Lavoravamo, Maria ed io...
Io facevo. Io facevo. Lavoravamo Maria ed io. Incessantemente. Giorno e notte
notte e giorno. Non ci concentravamo su qualcosa in particolare, o su attività
particolari. Non c'era e non c'è "il particolare" inteso come
tale. Come è evidente, per "i normali", così è,
e doveva esserlo per Maria. Insieme abbiamo scelto un impegno totale e senza
pause quasi a cercare una spinta propulsiva molto molto energica così
da farci vivere per inerzia in futuro.
Ecco è stato, ed è, il pensare, al futuro riferito al presente
che, in un modo o nell'altro, ci garantisce, dandoci un senso, la nostra esistenza
su questa terra. Quindi il percorso di Maria è a tappe nè più
nè meno come quello di tutti gli esseri viventi al di qua, o al di là,
a seconda dei punti di vista, del mondo.
Maria non è nata normale e proprio per questo doveva "normalizzarsi"
e avere esattamente gli stessi problemi che posso avere io o qualunque altro
italiano visto che Maria era di questa nazionalità e perchè un
altro miracolo si era avverato.
I problemi di una bambina figlia di una coppia
borghese: molto borghese. Una borghesia laboriosissima e cattolica. Una famiglia
a modello e simbolo di un raggiunto benessere economico e sociale grazie al
lavoro artigianale e pesantissimo dei miei genitori in bianco e nero come nelle
immagini d'epoca di quella TV descritta con tenero amore dalle parole di Sergio
Zavoli. La pasticceria, la casa, la scuola, la chiesa, mio fratello, mia sorella,
l'università, il matrimonio, i figli, il lavoro. Tutto è stato
così relativo rispetto a Maria. Maria è stata la mia vita. Ma
con questo non intendo nel modo più assoluto voler indicare l'esclusività.
No, no! E' altro. Qualcosa che se definito si svuoterebbe del valore in se che
racchiude. E proprio per questo trovo anche solo il tentativo di spiegazione
un'invasione di campo.
Io so di essermi soffermata un attimo, un tempo impercettibile, ma appena sufficiente
per vedere mio padre, lui dolorante ad un ginocchio, vecchio, stanco, affaticato,
camminare carponi e strisciare per terra. Si, lui, mio padre. E mia madre come
lui.
>> segue
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