registrazione
Login
registratevi ora!



Maria ad un anno e mezzo camminava

Maria ad un anno e mezzo camminava. Ed era come se tutti avessimo mosso i nostri primi passi e ricominciato a parlare proprio come mia madre, lei sempre così taciturna.

maria e livia carli, foto P.Parenti Tutta la famiglia era in azione per un solo scopo. E tutti si erano assunti un ruolo di supporto e di sostegno terapeutico mettendo inconsapevolmente in atto una mutua catena di solidarietà e formando "un'èquipe" terapeutica molto affiatata.
D'altra parte la principale cura per queste "patologie" è l'ostinazione. Occorrono impegno, perseveranza, fermezza, rigore. E a volte non bastano. Non ho usato, sia chiaro, dei termini a caso. E non ho nessun interesse a sostenere chissà quale tesi. Non sto da nessuna parte nè mi colloco a favore o contro una linea di pensiero che stabilisce come affrontare l'handicap e specificamente quello riconducibile a soggetti affetti da sindrome di Down.
Io vivo i miei fatti, che sono al tempo stesso verità, avvenimenti, esperienze. L'ho detto: vedere la smorfia di mia figlia e leggervi la sua sofferenza non era per me accettabile. Perchè non accetto con rassegnazione un evento pensando all'inevitabile fatalità di una disgrazia divina fine a se stessa.
Forse una prova a dimostrare la tangibilità del mio passaggio su questa terra. E per superare una prova così improba occorreva lottare. Il resto è vita. Comunque!

La mia vita è missione e la mia missione è non mollare. Come fanno tutti a seconda delle loro caratteristiche. E' come dire che sono le eccezioni che confermano la regola: c'è chi vive in un modo chi in un altro.
Io ho ritenuto di apprendere qui e là senza mai staccarmi dal mio carattere e senza particolari condizionamenti dalle diverse dottrine. Così è stato per il metodo Doman o per le strategie che applicavano all'Università Macquarrie di Sidney. L'uno e l'altro mi incoraggiavano a ritenere che il percorso terapeutico e di vita che Maria seguiva era sostanzialmente corretto. Il vedere il mondo attraverso gli occhi dell'operatore di riferimento e di fiducia unitamente ad una pressione costante mi facevano vedere Maria assai simile a quei bambini che vedevo nei filmati Australiani: ragazzi down beni inseriti nel contesto scolastico e nella società.

>> segue



info@i-c-s.it